EnergyMed. Da Napoli la sfida della green economy per la reidustrializzazione dell’economia

Oggi un tavolo dedicato all'aerospazio con i protagonisti del settore

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EnergyMed. Da Napoli la sfida della green economy per la reidustrializzazione dell’economia
Politica
 

01 aprile 2016

Napoli è città “solare” ha sostenuto il Sindaco Luigi De Magistris all’apertura della rassegna di tre giorni alla Mostra d’Oltremare, la città ha intrapreso concretamente l’azione della sostenibilità energetica. “puntaremo seriamente sulle energie rinnovabili e sul solare, come grande risorsa per la nostra città”.

EnergyMed è organizzata da ANEA, l’agenzia diretta da Michele Macaluso,  la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili quest’anno è alla sua nona edizione ed è  promossa dal Comune di Napoli con il supporto di Enel, Napoletanagas e Mostra d’Oltremare e con la partnership di Innovation Village allestito dalla Regione Campania.

Nel corso dei tre giorni di lavori l’Amministrazione Regionale campana ha promosso dei tavoli di consultazione e di confronto con esperti e cittadini sul  RIS3 Campania ( Research and Innovation Strategies for Smart Specialization),  il documento illustrato da Giuseppe Russo e Valeria Fascione indicherà gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’economia  campana sui quali saranno orientate le politiche di sostegno delle risorse nazionali e comunitarie.

Il sindaco De Magistris  ha inaugurato EnergyMed 2016 e ha ricordato tutti i passi effettuati dalla sua Amministrazione in merito alla green e clean economy : “Biciclette elettriche, car sharing, taxi collettivo, metropolitana, nuovi  finanziamenti ottenuti sugli autobus, no agli inceneritori, no alle discariche, si alle energie solari, le prima scuole di Napoli che cominciano ad avere il solare, l’ordinanza contro inquinamento da combustibili di navi nel porto – elenca De Magistris – sono tutti passi per rendere Napoli capitale del settore nel Mediterraneo. Crediamo nelle risorse naturali, quindi nel mare, nell’acqua pubblica, siamo l’unica  città d’Italia che ha rispettato il referendum, nel solare e quindi sulle cose più semplici del mondo che forse, in questo momento, sono le più rivoluzionarie senza rinunciare alla tecnologia –  conclude il Sindaco –  che unita all’innovazione, alla conservazione della natura, preservazione della terra, riduzione dell’inquinamento, diventa nuova economia e produce anche tanti posti di lavoro”.macaluso

Nel corso della sessione inaugurale è intervenuta  l’ assessore regionale ai Fondi Europei Serena Angioli che ha fatto il punto economico ed operativo sulle risorse comunitarie,   “Il quadro delle risorse disponibili dei fondi europei in realtà è di circa 7 miliardi per la sola Campania, di cui 4.115 milioni di euro di fondo europeo sviluppo e regionale, 1.800 milioni dal fondo euro sviluppo agricolo e rurale e più di 800 milioni di euro per il fondo sociale europeo. “Nell’ambito energia sostenibile abbiamo almeno 600 milioni di euro per le attività produttive orientate alla energia pulita e sostenibile, risparmio energetico ivi compreso anche il trasporto pubblico urbano specifico – non qualsiasi tipologia – e i sistemi di monitoraggio dell’inquinamento e del consumo dell’energia e perciò le reti che sostengono la qualità degli investimenti – prosegue poi l’Assessore – . Poi almeno 400 milioni di euro in ambito agricolo, per investimenti che le imprese possono fare orientate all’applicazione di tecnologie impiantistica che vanno nella direzione sia del risparmio energetico, che della riduzione dell’inquinamento ambientale, perciò: idrico, aria, ambiente e produzione di rifiuti“.