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18
giugno 2009
Il Metadistretto italiano
dell'Aerospazio. Anche le imprese della Lombardia parteciperanno al progetto.
Al
Salone di Le Bourget, promossa da Alenia Aeronautica, conferenza stampa
delle realtà regionali del comparto.
Presentazioni
di Nicola Mazzocca, assessore campano alla ricerca scientifica, Giuseppe
Acierno, Presidente del Distretto pugliese, Mario Calderini, presidente
del Comitato Distretto Aerospazio Piemonte e con la partecipazione anche
dell'assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia,
Raffaele Cattaneo.
Domani
incontro del Comitato promotore del distretto di Varese con il Presidente
Roberto Formigoni per chiedere l'adesione della regione al Metadistretto
italiano, costituito a settembre dello scorso anno da Campania,Puglia
e Piemonte.

L'assessore
Nicola Mazzocca rassicura che non ci saranno ulteriori ritardi e che
il cambio di assessore nella Giunta regionale campana non rallenterà
il processo costitutivo del distretto regionale.
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18
giugno 2009 - Technapoli,
il Parco Scientifico e Tecnologico campano annuncia la firma di un progetto
di collaborazione con le imprese australiane dell’aerospazio.
Parigi
Le Bourget. All’Air Show è stata annunciata la firma di un
memorandum d'intesa tra AIDN , l’associazione dell'Industria e la
Difesa australiana e il Consorzio Technapoli.
L'accordo prevede progetti comuni per lo sviluppo e la cooperazione industriale
nell’ambito del settore dell’aerospazio.
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La collaborazione è il risultato dei contatti che il consorzio
campano ha avviato lo scorso marzo ad Avalon, in Australia con le
imprese di quel Paese, ed è finalizzata all’obiettivo
di sviluppare opportunità di business per le PMI dei due
paesi e di sostenerne le attività di ricerca e sviluppo.
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Le due organizzazioni hanno avviato dei progetti di analisi di mercato
e di prodotto, per monitorare lo scenario delle imprese dei rispettivi
distretti industriali.
L’intesa prevede di estendere la collaborazione anche a progetti
di alta formazione.
L’Ing. Luigi Iavarone, Presidente di Technapoli ha dichiarato “che
con l'accordo oggi sottoscritto, si consolida il rapporto tra le aziende
del distretto aerospaziale campano e le imprese australiane”.
“Ovviamente – continua Iavarone - tale intesa è un
punto di partenza che impegna Technapoli, le istituzioni campane e il
sistema delle camere di commercio a supportare le grandi potenzialità
industriali e commerciali che questo accordo apre”.
“Le nostre PMI – prosegue Iavarone - hanno sempre più
bisogno di
accedere autonomamente a nuovi mercati, ed esperienze di questo tipo dovranno
portare, con l'impegno di tutti gli attori, a una loro crescita in termini
organizzativi, tecnologici e occupazionali”.
Iavarone ha ricordato che “il risultato conseguito è stato
possibile grazie alla grande apertura e disponibilità dimostrata
dalle istituzioni australiane, un ringraziamento particolare è
indirizzato all’Executive Officer di AIDN, Sue Smith e alla Camera
di Commercio italo-australiana”.
“Technapoli – conclude Luigi Iavarone - consolida la sua posizione
di punto di riferimento per le imprese, anche in vista del prossimo avvio
del Distretto aerospaziale campano”.
A Le Bourget, a margine della conferenza stampa, Sue Smith in rappresentanza
del cluster australiano, ha dichiarato di augurarsi che l’intesa
con Technapoli consenta alle imprese australiane di conoscere una realtà
importante per l’aerospazio come quella campana. Dai progetti e
dalle attività che saranno promosse dai due soggetti, a partire
dai prossimi mesi, certamente emergeranno opportunità di collaborazione
e di business per le aziende, per i centri di ricerca e di formazione
per i quali la Campania è un centro d’eccellenza in Italia
e in Europa.
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24 giugno 2009-Il
Presidente di Alenia Aeronautica - Giorgio Brazzelli - propone un
distretto unico che metta insieme le imprese aerospaziali del Nord.
L’industria dell’aerospazio punta all’aggregazione
nazionale delle imprese del settore.
Finmeccanica all’Airshow di Le Bourget manifesta il pieno
appoggio al progetto del Metadistretto nazionale, l'aggregazione
costituita nell'autunno scorso da Piemonte, Puglia e Campania, e
ospita la presentazione del progetto all'interno del proprio stand.
La proposta del Metadistretto incassa in Francia anche l'appoggio
del ministro alla Ricerca, Maria Stella Gelmini: «Per noi
la priorità rimane concentrare i fondi su pochi progetti
di qualità e di respiro nazionale », ha dichiarato
a Le Bourget .
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Giorgio
Brazzelli, Presidente di Alenia Aeronautica e di Alenia Aermacchi,
propone un distretto unico che metta insieme le imprese aerospaziali
del Nord, le due sponde del Ticino: Piemonte e Lombardia, con i
rispettivi poli concentrati su Torino e Novara da un lato su Varese,
Milano e Brescia dall'altro. |
La
proposta di Giorgio Brazzelli, che è anche presidente del
nascente distretto lombardo, è arrivata la settimana scorsa,
dal salone parigino di Le Bourget: «L'ipotesi spiega Brazzelli
è nata a seguito dei ripetuti contatti tra le associazioni
confindustriali delle due regioni. Ci sembra logica e costruttiva:
di già che si ridisegnano le strategie per sostenere il settore
in Italia, perché non pensare ad un polo che comprenda tutte
le aree a vocazione aeronautica del Nord Italia?».
La proposta è destinata a lasciare il segno e ad aprire nuovi
possibili scenari.
Il progetto di distretto lombardo dell’aerospazio, come anticipato
nei giorni scorsi, è stato presentato venerdì al presidente
della Regione, Roberto Formigoni, dai rappresentanti delle principali
aziende del territorio.
«L'importante è fare massa critica, e in questa ottica
l'interesse della Lombardia è assolutamente positivo»
ha già fatto sapere l'assessore all'Industria della Regione
Piemonte, Andrea Bairati..segue
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18 giugno 2009 Parigi
Le Bourget 2009 - La OMA SUD SpA di Capua ha ufficialmente annunciato
la vendita dei primi sei velivoli SKYCAR che saranno costruiti nell’anno
in corso.
Il cliente di lancio della configurazione passeggeri è la Compagnia
charter americana Air Key West che opera dall’aeroporto di Key West
all’estrema punta sud della Florida verso Miami ed i Caraibi.
La società ha acquistato tre velivoli che verranno utilizzati per
il traffico turistico tra Miami e Key West e per i trasporti VIP verso
le isole dei Caraibi e le Bahamas. Numerose sono infatti le località
servite dalla Compagnia charter in tali isole dove il velivolo SKYCAR
potrà essere utilizzato per le sue peculiari caratteristiche di
decollo ed atterraggio corto su piste non preparate in erba o terra battuta
e per le sue doti di elevato confort che ben si adattano alle richieste
della clientela turistica di alto livello che si reca verso tali località.
I collegamenti che lo SKYCAR potrà realizzare consentiranno altresì
le connessioni da e per i principali porti crocieristici del sud Florida
quali Fort Lauderdale e Miami da cui partono la quasi totalità
delle crociere per le isole Bahamas ed i Caraibi.
Il primo cliente di lancio per la configurazione “full cargo”,
che potrà sfruttare il grande portellone posteriore dello SKYCAR
e la grande volumetria interna di circa 7 metri cubi è la Miami
Air Lease, società di trasporto cargo che opera dall’aeroporto
commerciale di Opa Locka a nord di Miami verso il sud della Florida e
le località di Orlando, Naples, le isole Bahamas ed i Caraibi.
La Miami Air Lease ha acquistato tre velivoli che saranno utilizzati per
il trasporto di pacchi, alimenti, parti di ricambio, medicinali, etc.
verso le isole caraibiche che attualmente possono essere raggiunte solo
con navi e battelli essendo prive di aeroporti.
Le caratteristiche del carrello di atterraggio dello SKYCAR renderanno
possibile atterrare su superfici della lunghezza di circa 300 metri consentendo
consegne in tempi brevissimi.La possibile apertura delle relazioni tra
Cuba e gli USA, potrà dare a queste due compagnie di lancio dello
SKYCAR ulteriori e importanti prospettive di business che si tramuteranno
in nuovi ordini per lo SKYCAR della OMA SUD SpA di Capua in Campania.
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18 giugno 2009 - La
Dema si sviluppa nel bacino del Mediterraneo. All’Air Show di Parigi
l’azienda campana annuncia joint-venture con Al Badr, una grande
impresa tunisina.
Partner
di Alenia Aeronautica, la Dema Spa continua la fase di espansione internazionale
del gruppo. Dopo l’importante investimento a Montreal in Canada,l’azienda
aeronautica campana guarda ai paesi emergenti del Mediterraneo.
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Il
gruppo Dema è un’azienda che ha la sua sede istituzionale,
a Pomigliano d’Arco, e impianti a Somma Vesuviana, Paolisi(Bn),
Podenzano (Piacenza) e Brindisi con stabilimenti produttivi, a Gallarate
(Varese ) e a Montreal (Canada). |
Demat – questo il nome della nuova società – avrà
il proprio stabilimento nella zona industriale di El Mghira, a Tunisi.
Il piano di investimenti per i primi due anni ammonta a 12 milioni di
euro per la realizzazione di uno stabilimento di 8 mila mq e occuperà
oltre 200 addetti.
Il progetto industriale prevede attività manifatturiere commissionate
da grandi player internazionali e si riferiscono ad attività aeronautiche
di assemblaggio e produzione in leghe composito.
“Tale accordo – ha dichiarato Vincenzo Starace, Presidente
e Amministratore Delegato di Dema SpA – assume una valenza strategica
in quanto ci consente innanzitutto di consolidare la nostra presenza industriale,
che come è noto è nata grazie alle opportunità di
business con le aziende del Gruppo Finmeccanica”.
“In questo modo abbiamo l’opportunità di accrescere
il portafoglio ordini in nuove aree strategiche, partecipando ad ulteriori
importanti programmi ed attività di ricerca e sviluppo, capitalizzando
sul know how dell’industria e dell’università italiane
– continua Starace – e poter usufruire di una equa distribuzione
delle attività produttive tra Italia e Tunisia con l’obiettivo
di avere nell’economia complessiva un livello competitivo pari alle
aziende dei paesi emergenti”.
Al Badr Group, opera in vari settori, dall’ingegneria alla produzione
meccanica, dai servizi petroliferi all’edilizia industriale, alla
telefonia e alla cantieristica navale e automobilistiche.
La Tunisia, grazie alle sue competenze locali e alle sue infrastrutture
ha dato prova della sua capacità di accogliere industrie a forte
valore aggiunto come quella aeronautica. “Demat è nata dalla
volontà dei due gruppi Dema e Al Badr di accompagnare lo sviluppo
dell’industria aeronautica in Tunisia – ha commentato Abdessalem
Ben Ayed, Presidente di Al Badr –considerando gli investimenti e
le attività future, Demat ambisce a diventare un attore importante
nell’industria aeronautica tunisina”.
“La prossimità geografica al futuro parco aeronautico di
El Mghira, guidato da Aerolia, costituisce un ulteriore vantaggio per
future cooperazioni tecnologiche e commerciali” ha aggiunto Ben
Ayed.
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18 giugno 2009 - Finmeccanica
chiede al Sindacato di costruire insieme un nuovo modello di relazioni
industriali.
Finmeccanica
ha incontrato Giovedì 19 al Salone aeronautico di Le Bourget, FIOM,
FIM e UILM nazionali.
Le Bourget. Finmeccanica incontra il Sindacato e propone un protocollo
per definire un nuovo modello di relazioni industriali.
Finmeccanica ha proposto ai rappresentanti dei lavoratori delle aziende
un percorso d’incontri e approfondimenti per le linee guide di un
protocollo di relazioni con l’intento di perseguire lo sviluppo
tecnologico, industriale e occupazionale, il miglioramento dell’efficienza
produttiva e l’evoluzione della già consolidata politica
di tutela delle condizioni di lavoro.
Finmeccanica propone un’intesa che dovrà definire regole,
tempi e modalità di confronto con la capogruppo e di riflesso con
le società controllate, al fine di consolidare le relazioni industriali
e prevenire contenziosi attraverso soluzioni condivise.
I contenuti del protocollo riguarderanno: confronti programmati sull’attività
e sulle strategie industriali, sulle acquisizioni, alleanze societarie
e industriali, sullo sviluppo di prodotti, programmi e mercati, un nuovo
sistema d’inquadramento professionale dei dipendenti del gruppo,
la formazione del personale, l’ambiente e sicurezza e una forma
d’assistenza sanitaria integrativa.
Il primo incontro è previsto entro il prossimo mese di luglio al
quale
seguiranno poi successivi incontri di approfondimento sui singoli punti.
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18 giugno 2009 -
Il
CIRA nel consorzio internazionale MIDCAS per lo sviluppo di nuovi sistemi
anti-collisione per velivoli senza pilota.
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Durante
il Salone Aeronautico di Le Bourget, il Presidente del CIRA, Ing.
Enrico Saggese, ha firmato un contratto per la partecipazione del
Centro al progetto internazionale MIDCAS (Mid Air Collision Avoidance
System), |
finalizzato
alla realizzazione di un sistema in grado di individuare ed evitare rischi
di collisione in volo per i velivoli senza pilota (UAS – Unmanned
Aerial Systems), così da facilitarne l’ingresso anche in
spazi aerei non controllati. continua
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18 giugno 2009 -
La G.M.A., di Giugliano in Campania (NA) azienda che progetta, produce
ed istalla, apparati per il controllo del Traffico aereo, ha presentato
al Salone di Le Bourget un test Trasponder di nuova
Generazione, un sistema per applicazioni aereonautiche che viene istallato
negli aeroporti per il controllo del corretto funzionamento dei radar
secondari e simula l’omologo dispositivo istallato sugli aerei
Al salone di Le Bourget la G.M.A. ha concluso un accordo di collaborazione
con primaria Azienda Francese : STAE che opera ad Antony ( Parigi ).
La STAE curerà vendita ed assistenza del Test Trasponder sul Territorio
Francese. _______________________________
17 giugno 2009 - Le aziende campane a Le Bourget
firmano altri contratti e collaborazioni.
A Parigi la OMI, un’azienda aeronautica
di Avellino, avvia una collaborazione con il più grande costruttore
aerospaziale nella Repubblica Ceca.
- CIRA aderisce al progetto MIDCAS
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Dopo
l’annuncio dell’accordo siglato da Magnaghi con Bombardier,
altre buone nuove dal salone aerospaziale di Le Bourget.
La OMI di Avellino, porta a termine intesa industriale con Aero
Vodochody, che è il più grande costruttore aerospaziale
nella Repubblica Ceca. |
Nel 2008, l’azienda ceca ha fatturato 250 milioni di$ con un profitto
di 23,6 Ml di dollari e collabora, tra altri, con Alenia Aeronautica per
il programma C27J, con Embraer per Embraer 170/190 e con l’americana
Sikorsky per il S-76.
L’intesa, ancora in definizione, prevede per la fase di avvio del
programma di collaborazione, forniture dell’azienda campana per
attività aerostrutturali per circa tre milioni di euro all’anno.
La OMI è una delle più interessanti imprese dell’area
di Avellino, conta ottanta dipendenti, prevede di assumere in alcuni anni
altre trentacinque persone, partecipa al Consorzio Caltec che aderisce
a Campania Aerospace, a cui partecipano quattro imprese tra le altre la
LFI di Pasquale Squitieri.
Il CIRA, nella stessa giornata ha firmato l’adesione al programma
europeo MIDCAS del valore di cira 50 Ml di euro.
Oltre al CIRA, le imprese italiane che partecipano al programma, che prevede
attività di ricerca e sviluppo per 48 mesi, sono Alenia Aeronautica
e le aziende di SELEX per un valoro di circa 11 milioni
Altre buone notizie sono attese nei prossimi giorni, in particolare dalle
aziende OMA Sud, con il suo velivolo SKY Car e da Vulcaner.
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17
giugno 2009 - Magnaghi
Aeronautica e Salver, aziende del Gruppo Invesco nel programma Cseries
della Bombardier Aerospace.
Dopo
Alenia Aeronautica anche l’azienda napoletana di Paolo Graziano
parteciperà al nuovo progetto del costruttore canadese.
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Giuseppe
Acierno: “
Il Mezzogiorno si conferma terra d’eccellenza per le attività
aeronautiche con materiali compositi, la Puglia per le attività
produttive e la Campania per la progettazione “.
Il velivolo Cseries è il nuovo jet in fase di sviluppo dell'azienda
canadese Bombardier Aerospace. |
L’intesa
siglata con Magnaghi prevede la partecipazione dell’azienda campana
alla progettazione,lo sviluppo, l'industrializzazione e la produzione
d’importanti componenti strutturali del velivolo.
La commessa ha una durata ventennale e la responsabilità italiana
del progetto sarà nella produzione in materiale composito dell'intera
famiglia di ''flap'' alari e degli ''spoiler'' multifunzione, ma anche
dell'intero sistema di porte carrello e della loro integrazione sugli
aerei per la nuova famiglia di velivoli da 110 a 130 posti, che l’azienda
canadese di venderne 1700 esemplari.
Il gruppo campano conta 550 dipendenti distribuiti nei siti campani e
pugliesi e le attività di progettazione del velivolo canadese saranno
sviluppate nell’area campana del gruppo, mentre quelle produttive
coinvolgeranno unicamente i siti pugliesi della Salver specializzati nelle
produzioni in materiale composito.
La Magnaghi mantiene le attività sui carrelli nei stabilimenti
napoletani in attesa di disporre dei nuovi spazi produttivi nell’area
di Pomigliano d’Arco.
Si tratta di una commessa dal valore di circa 700 milioni di dollari che
secondo il management del gruppo avrà ricadute significative sull'occupazione,
ma anche sulle aziende dell'indotto, soprattutto in Campania e Puglia.
L'annuncio della commessa è stato fatto dai vertici di Magnaghi
e Salver nel corso del Salone Internazionale dell'Aeronautica di Le Bourget.
''E' sicuramente un grande risultato - spiega Paolo Graziano, amministratore
delegato di Magnaghi e Salver - che premia gli sforzi d’internazionalizzazione
del gruppo''.
Giuseppe Acierno, Presidente del Distretto Aerospaziale pugliese dichara:
“ Il Mezzogiorno si conferma terra d’eccellenza per le attività
aeronautiche con materiali compositi.La Puglia per le attività
produttive e la Campania per la progettazione.“
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16
giugno 2009 Aerospazio
Campania alla 48a edizione dell'Air Show 2009 di Parigi del 15-21 giugno
In
Francia, un salone sottotono.In vetrina le imprese del
Metadistretto dell'Aerospazio di Campania,Puglia
e Piemonte. |